Salento a Capodanno

27 Dicembre 2025

Siamo partiti in bici da Torino verso la stazione di Torino Porta Susa. ci aspetta il treno Regionale Veloce per Milano delle 9:05, arriviamo a Milano Centrale alle 10:45. Milano centrale è una bolgia attraversarla con le bici per raggiungere l’intercity per Lecce è una piccola impresa, un utente della stazione spazientito con Antonella che chiede permesso la redarguisce con “Eh! ma una volta non ci stavano le biciclette!”

L’intercity parte alle 11:15 arriveremo a Bari alle 21:05, credo sia la parte più faticosa del viaggio, per fortuna ci siamo portati da mangiare e abbiamo le borracce piene d’acqua, il distributore automatico è fuori uso. Antonella ascolta il suo audiolibro , io un po’ di podcast su Rai Play Sound.

Scendiamo a Bari e andiamo alla ricerca del nostro B&B nella Bari vecchia

Mattia’s House lasciamo le bici al pian terreno nella cucina, la camera e sopra con una scala a chiocciola di quelle con i gradini alternati, paura… ci cambiamo e andiamo alla ricerca di cibo. Ci accorgiamo subito che il clima è freschino, ceniamo in un dehor chiuso , ma non troppo, uno strato in più addosso sarebbe stato meglio.

28 Dicembre 2025 – Prima tappa

Bari – Polignano – Gioia del Colle

93 km 902m D+

Subito colazione con un bel pasticciotto, poi girovaghiamo per Bari vecchia fino a raggiungere il mare. Proseguiamo sul lungo mare, foto davanti alla Basilica Pontificia San Nicola e poi via direzione Polignano. Costeggiamo il mare per un tratto poi ci dirigiamo verso l’interno (ho tracciato con Komoot evitando gli stradoni), passiamo in mezzo a distese coltivate, insalata, carciofi, cavoli. Tutto ad un tratto costeggiando la ferrovia, troviamo un cancello a sbarrarci la strada, tornare indietro e troppo lungo, guardando le mappe vediamo una traccia che sembra arrivare a d una strada, ma no, passando in mezzo ad un bellissimo uliveto finiamo in una proprietà privata, che ovviamente dalla parte della strada è tutta cintata. Fortuna vuole non ci siano né padroni né cani. Trovo un punto della rete un po’ più basso e vicino ad un albero, faccio scavalcare Antonella, e poi le passo le bici, non è semplice visto che sono cariche e la strada è più bassa di dove sono io. Arriviamo a Polignano, dove c’è il monumento a Domenico Modugno con vista sulla scogliera. Ci rifocilliamo con una porzione di focaccia barese appena sfornata!

A Conversano pausa pranzo qui P-One Goloserie Alimentari

Avvicinandoci a Gioia del Colle, vediamo i primi trulli e percorriamo stradine delimitate dai muretti a secco patrimonio dell’Unesco.

Negli ultimi chilometri percorriamo un tratto della ciclovia dell’acquedotto pugliese.

Prendiamo possesso della nostra stanza al B&B  Ciacco , ci cambiamo e andiamo a visitare Gioia del Colle. Stasera aperitivo e poi pizza!

29 Dicembre – Seconda tappa

Gioia del Colle – Alberobello – Grottaglie

92 km – 870m D+

Colazione in camera con quello che troviamo messo a disposizione, poi saltiamo in bici e pedaliamo lunghi tratti sulla Ciclovia dell’Acquedotto, passiamo a Noci dove prendiamo un caffè, fino ad arrivare ad Alberobello, bella e piena di turisti. Pausa pranzo in panetteria (Gran Forno Nocese). Proseguiamo per Locorotondo molto bella con i suoi addobbi natalizi. Nell’ultimo tratto in discesa verso Grottaglie si vede il mare! Arriviamo al B&B Casa Lori a Grottaglie abbastanza presto, abbiamo tempo di cercare un supermercato per comprare la colazione per domani mattina e per visitare i numerosi atelier di ceramiche, alcune sono molto belle, ma impossibile comprare qualcosa da stivare nelle borse da bici, non arriverebbero sane.

Stasera orecchiette con le cime di rapa, eccezionali. Se vi capita il ristorante è questo Osteria La Capasa

30 Dicembre – Terza tappa

Grottaglie – Manduria – Nardò

84 km 315m D+

Dopo aver fatto colazione lasciamo il B&B, facciamo su e giù tra le colline tra la bruma mattutina. Costeggiamo il lago artificiale Pappadai dove assistiamo alla ipnotica danza in volo di uno stormo di di storni. Attraversiamo una foresta di ulivi secolari e quindi arriviamo a Manduria dove troviamo molta sporcizia lungo le strade che percorriamo. Siamo circondati da vigne di Primitivo. Evitiamo Avetrana, Antonella non ha piacere di andare a trovare Zio Michele 🙂 e ci dirigiamo quindi verso la costa Ionica. La raggiungiamo nei pressi di San Pietro in Bevagna, passiamo in successione, la salina dei monaci, Torre Colimena e Punta Prosciutto, dove sulla terrazza di un locale chiuso prospiciente il mare facciamo pranzo.

A Porto Cesareo abbandoniamo la costa e torniamo nell’interno per poi puntare dritti verso Nardò. Arrivati al B&B La stella di Chanel ci cambiamo e andiamo a cercare la pasticceria Parisi, trovata! Ma i pasticciotti sono finiti, torneremo per colazione. Cena non un granché, locale freddo, cibo così così. Già, fa freddo, neanche i pugliesi sono abituati a questo freddo.

31 Dicembre – Quarta tappa

Nardò – Gallipoli – S.M. di Leuca – Gagliano del Capo

96 km 675m D+

Facciamo colazione al B&B, ma poi non ci facciamo scappare il pasticciotto della caffetteria Parisi. Passiamo per Galatone e ci dirigiamo verso  la costa, qui il vento è abbastanza forte, per fortuna è abbastanza a  favore. Arriviamo a Gallipoli, facciamo un giro veloce per la parte vecchia molto carina, un colpo di vento fa mettere il piede a terra ad Antonella.

Riprendiamo a pedalare seguendo la costa. Facciamo una piccola deviazione per vedere Punta della Suina, spazzata dal vento.

Proseguiamo lungo la costa, percorrendo una ciclabile bellissima a bordo mare. Più avanti  a Torre San Giovanni troviamo una panetteria, mangiamo la nostra focaccia al riparo dal vento sul lungo mare, subito dopo prendiamo un caffè in una pasticceria fornitissima (Pasticceria Martinucci), qui incrociamo due gruppi di escursionisti, che percorrono la costa in sensi opposti. Non facciamo 100m in bici che in lontananza vediamo un cicloviaggiatore che ci viene in contro, ma è Gaetano! Ci fossimo dati appuntamento non ci saremmo trovati. Lui sta facendo il giro del Salento nel senso inverso al nostro. Proseguiamo

 costeggiando una serie di bacini, percorrendo stradine in mezzo ai canneti. Arriviamo a S.M di Leuca, foto alla fontana monumentale dell’acquedotto pugliese, al faro e al cippo De Finibus Terrae, e poi via verso Gagliano del Capo, con finale in salita a doppia cifra e temperatura a una cifra sola , 4° !! Freddissimo!!!

Stasera ci aspetta il cenone, che abbiamo prenotato in un ristorantino, scherzando con l’oste chiedo se c’è polenta e camoscio, vista la temperatura gelida. Neanche loro si aspettavano un freddo del genere. Appena passata mezzanotte, facciamo il brindisi, ci scambiamo gli auguri e andiamo a nanna al nostro B&B Anna 1924, domani si pedala!

01 Gennaio – Quinta e ultima tappa

Gagliano del Capo – Otranto – Lecce

99 km 695m D+

Ci aspetta la tappa più lunga, fatta colazione al bar-pasticceria e via lungo la costa adriatica. Non pensavo, ma si vede l’Albania! Anche questa costa è molto bella,passiamo una serie di porticcioli, Castro Marina, Porto Badisco, per poi fare una deviazione per andare alla Cava di Bauxite, un laghetto verde incastonato tra collinette di terra rossa. Subito dopo arriviamo a Otranto, dove facciamo pausa pranzo con un bel calzone caldo. Diretti sempre verso Nord costeggiamo i laghi di Alimini, semi-nascosti da una fitta foresta, ci fermiamo poi a Torre del Orso sul mare a prendere il caffé. Facciamo ancora qualche chilometro vicino alla costa per poi dirigersi verso l’interno, attraversando la Oasi WWF Riserva Dello Stato Le Cesine. 

Usciti dalla riserva, arriviamo alla città fortificata di Acaya, pochi chilometri ci separano da Lecce, il B&B che avevamo prenotato ci da buca, hanno fatto un errore, riusciamo però a contrattare con un altro, molto bello in un palazzo elegante Dimora San Biagio

parcheggiamo le bici ci cambiamo e via a visitare Lecce, bellissime le sue chiese Barocche, ci meritiamo una birra, ma oltre a farcela bere al freddo, fuori nel dehor, ci fan pagare anche le patatine! Rimediamo con la scelta del ristorante (Il Ristoro dei Templari), molto azzeccata, il Sacro Graal ci manda a dormire belli sazi. 

02 Gennaio

Sveglia all’alba, anche prima dell’alba, colazione e poi nel buio di Lecce con poco traffico andiamo alla stazione, il treno parte alle 6:23, il viaggio è lunghetto, arriviamo a Milano, alle 17:45, questa volta Milano centrale è meno affollata. Senza problemi ci trasferiamo sul regionale veloce delle 18:15, decidiamo poi di scendere a Porta Nuova (20:06), così evitiamo di fare le scale a Porta Susa, poco prima delle 21 siamo a casa, stanchi, ma felici del nostro viaggio invernale.

Commenti

Una risposta a “Salento a Capodanno”

  1. Avatar Un commentatore di WordPress

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